Enews 977 lunedì 24 giugno 2024

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Buongiorno e buona settimana.
E per i fiorentini Buon San Giovanni! Da oggi Firenze ha un nuovo Vescovo, Mons. Gherardo Gambelli e dopo nel pomeriggio anche un nuovo sindaco/sindaca. Auguri alla mia città, la più bella del mondo!
 
La notizia che mi colpisce di più viene da lontano, dal Daghestan, una regione della Russia in cui ha colpito di nuovo l’estremismo islamico. I terroristi hanno attaccato chiese e sinagoghe uccidendo una ventina di persone, tra cui un sacerdote ortodosso morto sgozzato. La comunità internazionale sta sottovalutando questi fenomeni: serve, oggi più che mai, una lotta senza quartiere contro il fanatismo religioso. Ho vissuto al Governo gli anni degli attentati in Europa e dico: non è perché oggi gli attentati sono più lontani da noi, fisicamente, allora diventano meno pericolosi. Riprenderemo questa discussione molto presto. Ma per me è un tema centrale ignorato in modo colpevole da larga parte delle istituzioni internazionali.
 
Pensierini del weekend
·   Come primo atto del proprio incarico da parlamentare europea, Ilaria Salis rivendica l’occupazione delle case. E oggi insiste aggiungendo del vittimismo: “è logorante occupare le case”. Poverina. Immaginiamoci le famiglie che sono in lista d’attesa per un alloggio popolare e non possono ottenerlo perché è occupato dalla Salis e dai suoi amici. Queste famiglie rispettano le regole nonostante le difficoltà e si vedono passare avanti quelli che non rispettano la legge.
Per me è inaccettabile. La sinistra – o forse più correttamente possiamo dire: questa sinistra – ha un gigantesco problema con la parola legalità e anche con il concetto di proprietà. Peraltro, posizioni come quelle della Salis non soltanto sono ingiuste ma costituiscono un regalo alla Meloni e alla sua coalizione.

·   La quale Meloni ha comunque i suoi problemi. Il Ministro della Cultura, ad esempio. Ieri Sangiuliano ha spiegato che nel 1492 Cristoforo Colombo seguiva le teorie di Galileo Galilei. Che però è nato nel 1564. Sangiuliano è una gaffe che cammina. Ha votato come membro di una giuria letteraria dicendo candidamente che non aveva neanche aperto i libri. Ha detto che la celebre piazza di New York, Times Square, in realtà si trova a Londra. Ha dato a Colombo una capacità di preveggenza visionaria. Ho finalmente capito perché appena insediato Sangiuliano ha azzerato il fondo per il Bonus18enni, la 18App: perché spendere soldi per un libro, per uno spettacolo a teatro o per un museo, quando si può diventare ministri dicendo un sacco di idiozie? Azzerare la 18App è stato per Sangiuliano un messaggio pedagogico ai giovani. Come dire: non spendete soldi nella cultura, ragazzi, in alcuni casi si può diventare ministri anche con l’ignoranza.

·   Dolore per il dramma di Latina dove Satnam Singh è morto nel modo più drammatico. Ringrazio il presidente della provincia di Latina, e nostro candidato alle Europee, Gerardo Stefanelli che aveva posto il tema delle morti sul lavoro già alla Leopolda e Teresa Bellanova che ha una fortissima credibilità politica e professionale su queste battaglie. Quanto al dramma del caporalato, ricordo sommessamente che non è un problema di leggi: le leggi ci sono, ma vanno fatte applicare. E anche la terribile vicenda di Singh forse poteva essere evitata se un procedimento per caporalato contro la stessa azienda non si fosse arenato da anni nelle lungaggini delle aule di tribunale italiane. Adesso ci proporranno nuove leggi: ma perché non iniziano ad applicare quelle che ci sono?
 
Autonomia. Ho ricevuto molte email sul tema Autonomia dopo aver pubblicato questo post. Qualcuno ci chiede: ma perché sei contro? Non è il caso di responsabilizzare i livelli territoriali?
Certo. Ma per farlo serve il pragmatismo, non l’ideologia.
L’autonomia di Calderoli, il cui lungo CV di riforme con la specializzazione in porcellum è nota a tutti, è un problema per tutti. Non risolve il caos istituzionale di questo Paese, non aiuta i cittadini del sud che anzi vedono aumentare le diseguaglianze, ma non aiuta nemmeno le aziende del nord: perché l’autonomia così concepita porterà a un’esplosione di burocrazia. Su molte materie ci sarà un eccesso di regolamentazione e una ulteriore diversificazione tra regione e regione.
Ha ragione chi da destra critica la sinistra che ha fatto la riforma del Titolo V nel 2001: fu un errore. E noi abbiamo provato a risolvere il problema con la riforma del 2016 poi cancellata dal referendum confermativo.
Ma il fatto che il governo D’Alema e poi quello Amato abbiano sbagliato non è ragione sufficiente per perseverare sull’errore. Faremo comunque un seminario su questi temi, autonomia e premierato. E vedremo se ci saranno le firme per fare nel 2025 un referendum abrogativo. Il fatto che il referendum venga, eventualmente, abbinato a quello sul Jobs Act non mi preoccupa minimamente anzi ci offre la possibilità di differenziare la posizione e stare sul merito. E capisco che sono sempre meno quelli che stanno sul merito, ma noi continuiamo a credere nella politica e non nel populismo.
 
Un sorriso,


Matteo