Renzi: «Basta litigare, è ora di mandare a casa questo governo»
Intervista a Matteo Renzi per «Repubblica» del 14-06-2026
di Marco Bettazzi
Matteo Renzi dice che senza le Primarie «sarà il caos», e che vanno fatte «a inizio dell'anno prossimo perché si vota a maggio 2027». E anche che è disposto a tutto «pur di non avere La Russa presidente della Repubblica», pure «fare il massaggiatore» nella «squadra» del centrosinistra. Intervistato da Serenella Mattera nell'ambito di Repubblica delle Idee, davanti a una Piazza Maggiore strapiena, il leader di Italia Viva ce ne ha per tutti ma vuole chiudere su un segnale di speranza: «Giorgia Meloni si può battere, non sono imbattibili».
A un anno dalle elezioni, a che punto è il centrosinistra? Vediamo un Renzi più dialogante, anche con Conte.
«Il problema è che ritengo Giorgia Meloni e il suo governo un disastro per il futuro del Paese. Detto questo, non mi metto a fare polemiche sul passato, perché riterrei una responsabilità morale e politica incredibile consegnare alla maggioranza di Meloni, Vannacci, Salvini e compagnia l'elezione del prossimo presidente della Repubblica nel 2029, rischiamo La Russa al Quirinale. Se accettiamo questo principio, dobbiamo trovare un accordo, o vogliamo andare come nel 2022 ognuno per la sua strada? Poi io ho un'idea di sinistra riformista, diversa da quella di Elly Schlein e da Giuseppe Conte, diversa da quella di Fratoianni e Bonelli. Ma il problema sono La Russa e Vannacci»
Lei che ruolo avrà?
«So che non è come dieci anni fa quando avevamo il 40%, devo rispettare i numeri. Devo essere umile e rinunciare a tirare in porta e giocare più a centrocampo. Ma pur di mandare a casa Meloni sono disponibile a stare in panchina, a fare anche il massaggiatore perché questo governo è un pericolo per l'Italia e per l'Europa»
Lei dice di La Russa, ma non l'avete votato anche voi?
«È una idiozia, basta guardare i numeri, i senatori di Italia Viva erano cinque, e La Russa prese 30 voti in più. Io ho contribuito a eleggere Mattarella, le mie battaglie le faccio alla luce del sole. Per cui pacifichiamoci col passato. O il centrosinistra si sveglia e fa un'opposizione seria o saremo colpevoli tutti quanti»
Primarie o no?
«Senza le primarie è il caos e io non voglio il caos perché voglio vincere le elezioni contro la Meloni. Per me si vota a maggio 2027, quindi bisogna farle a inizio dell'anno prossimo. Facciamo le regole che volete, ma si devono fare, io sono pronto a tutto. Oggi non vedo la possibilità di individuare un nuovo Prodi trent'anni dopo. Se Elly Schlein, Giuseppe Conte e tutti coloro che vorranno partecipare hanno legittimamente l'ambizione di governare il Paese, si faccia una grande manifestazione di popolo. Tre milioni di italiani vadano a votare alle primarie, si aprano le piazze, i gazebo, i circoli, le Case del popolo e le parrocchie. Mentre Giorgia Meloni si rinchiude per paura di Vannacci, noi apriamoci alla società»
Lei si candida?
«Io so di essere un personaggio molto divisivo. Non sono più il ragazzino che veniva a Repubblica delle idee di 15 anni fa, in un momento come questo, chi come me ha avuto dal Paese le più grandi responsabilità, non si deve preoccupare di quello che fa lui ma di evitare altri cinque anni di destra al governo. Per questo, sono disponibile a tutto. Al primo turno porteremo un nostro candidato, ma se poi com'è probabile al ballottaggio andranno Schlein e Conte, io voterò Schlein, l'ho detto. Io ho rispetto per Elly, è uscita dal Pd quando non era d'accordo con me e ha preso i suoi voti. Ora, conoscendolo, spero che il Pd non faccia la guerra alla sua segretaria»
Potrebbe essere Silvia Salis la vostra candidata?
«Detta così la ammazziamo subito. Io penso che Silvia Salis sia una donna intelligente, una brava sindaca e sono orgoglioso che stia dando un po' di speranza al centrosinistra. Dopodiché lei ha detto di no. E siccome non è una donna etero diretta deciderà lei»
Vannacci la preoccupa?
«Tatticamente Vannacci è un problema per Meloni più che per noi, sta alzando talmente l'asticella che se il centrodestra accetta tutto ciò che Vannacci dice, è finito. Meloni perde la faccia, Forza Italia non ha più credibilità ammesso che si possa dare credibilità a quel passante chiamato Antonio Tajani. In questo scenario qui se fanno l'accordo c'è uno spazio al centro per noi»
E Zaia toglie il partito a Salvini?
«Zaia è bravo ma abbaia e non morde»
Perché non è andato da Onorato?
«Io faccio loro i migliori auguri, ma non è che avendo già il nostro andiamo anche negli altri partiti, ce ne sono fin troppi. Poi chi vuole dare una mano è il benvenuto»
È d'accordo con Conte sul no alla patrimoniale?
«Quando le tasse diventano troppe succede che i ricchi se ne vanno. Per il principio ideologico di dire: gli faccio pagare di più, questi se ne vanno e pagano meno»