Matteo Renzi sul Riformista: Conte e Travaglio servizi e servizietti

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Articolo di Matteo Renzi su "Il Riformista" del 28.06.2023

Marco Travaglio non perde l`occasione per manifestare la sua ossessione nei confronti miei e del Riformista. Ieri il direttore del Fatto Quotidiano mi ha dedicato il suo ennesimo articolo di fondo polemico. E teoricamente ironico. Avrebbe voluto far ridere ma non ci è riuscito. Capita. Quali sono i fatti? Italia Viva ha chiesto in Commissione di Vigilanza di sapere se Travaglio, Orsini e altri editorialisti de Il Fatto Quotidiano ricevono soldi dalla Rai per le loro apparizioni televisive a cominciare da Carta Bianca. Il FQ dice da sempre di essere orgoglioso di non ricevere finanziamenti pubblici. Poco importa se risulta che Travaglio and company abbiano avuto accesso tre anni fa a un significativo aiuto statale. La verità è che il Fatto è in linea con il pensiero grillino: no ai soldi pubblici ai giornali. E ai giornalisti. E allora perché Travaglio si arrabbia per sapere se lui, Scanzi, Orsini e altri "arrotondano" le loro entrate? Io vedo Travaglio in TV, con lo striscione del Fatto Quotidiano dietro (chissà se quello striscione sia considerato o meno pubblicità, cambio merci, avviso a pagamento): posso chiedere se le mie tasse hanno contribuito a questo show o se le idee di Travaglio costano al contribuente?

Che male c`è nel chiedere trasparenza sui soldi della Rai, cioè del canone, cioè dei cittadini? Travaglio si è offeso. E allora mi ha attaccato dicendo che io facevo "servizietti a Putin gratis". Come al solito un linguaggio da premio Pulitzer per coprire l`ontologica incapacità di fare politica. Chiedere a Russia e Ucraina di fare dei territori contesi un`area come l`Alto Adige - proposta non solo italiana del 2015 - avrebbe evitato la guerra. Non si chiama servizietto, si chiama politica estera. Che è esattamente la materia che Travaglio non capisce. Se la capisse potrebbe dedicare uno dei suoi editoriali alla risposta alla seguente domanda: perché in piena pandemia i soldati russi sono entrati in Italia, invitati dall`allora Presidente del Consiglio? Come si chiamava quel premier? Non si è trattato di un servizietto gratis in quel caso. Si è trattato di un drammatico errore politico. Il cui costo lo hanno sostenuto i cittadini italiani e la credibilità della Repubblica.