Matteo Renzi

Enews 585, martedì 16 luglio 2019

In un Paese normale quello che è accaduto in questa settimana avrebbe immediatamente portato alle dimissioni del Governo. Lasciamo stare il presunto premier, che nessuno si fila, e occupiamoci solo dei due vice:

Il primo. Una testata online ha diffuso l’audio dell’incontro a Mosca in cui stretti collaboratori di Matteo Salvini chiedono ai russi soldi per la Lega. Salvini dice di non aver preso un rublo, ma questo è ovvio: se avesse preso soldi dai russi sarebbe stato un reato, corruzione internazionale o finanziamento illecito. Ma già il fatto che i suoi abbiano chiesto soldi ai russi si configura come alto tradimento. È una cosa enorme. Vi immaginate cosa sarebbe accaduto se anziché collaboratori di Matteo Salvini, a chiedere soldi fossero stati collaboratori di un altro Matteo, uno a caso? Salvini annuncia querele a chi associa la Lega ai rubli: dovrebbe querelare i suoi, allora. Si deve fare una selfie-querela 😄, perché i soldi li hanno chiesti i suoi!

Vorrei che venisse qui riconosciuta l’azione incisiva del giornalista di BuzzFeed Nardelli e dei giornalisti dell’Espresso Tizian e Vergine, e del senatore del PD Parrini che ha più volte richiamato l’attenzione del Senato su questo tema, nel silenzio della maggior parte dei media e con l’opposizione istituzionalmente scorretta del Presidente del Senato, Casellati. L’atteggiamento di Casellati è stato profondamente irrispettoso per la funzione del Parlamento e la credibilità delle Istituzioni.

Il secondo. Luigi Di Maio ha condotto per un anno una violenta battaglia contro la famiglia Benetton e le sue società. Populista infaticabile, Di Maio ha deciso di attaccare i Benetton sperando di lucrare un po’ di consenso. Speranza vana. Anzi. Alla fine i Benetton hanno salvato Alitalia e salvato persino Di Maio, dimostrando una serietà sconosciuta alla galassia grillina. Vi prego di guardare e far girare questo video che dimostra come Di Maio assomigli pericolosamente più a un pazzo incosciente che non a un ministro della Repubblica: questo video è di quindici giorni fa, solo quindici giorni fa.

E allora noi che facciamo?

Dobbiamo reagire.

Verrà il tempo delle proposte per il futuro (ricordatevi la Leopolda dal 18 al 20 ottobre).

Adesso concentriamoci su una grande campagna contro le FakeNews come illustrato a Milano venerdì scorso durante l’incontro dei comitati civici. Stiamo predisponendo il materiale per il lancio in grande stile. Nel frattempo segnalateci post o tweet diffamatori se siete certi di provare l’identità della persona che insulta/offende (email [email protected]): ci basta uno screenshot. Noi stiamo allestendo una poderosa struttura con una coppia di avvocati (donna-uomo) in ogni provincia. Chi era a Milano – o ha seguito su Facebook – sa che la campagna in realtà è molto più ampia e articolata. E che soprattutto partirà dalla formazione dei più giovani.

Per questo segnalo la scuola estiva MERITARE L’ITALIA che si terrà al Ciocco (provincia di Lucca) dalle 19 di mercoledì 21 agosto fino alle 13 di sabato 24 agosto. La scuola è riservata a ragazze e ragazzi (in egual numero!) nati dopo il 1′ gennaio 1990 e fino al 31 dicembre 2003. Io starò con i ragazzi per tutti e quattro i giorni e avremo ogni giorno ospiti diversi. La responsabile del progetto è la professoressa Elena Bonetti ([email protected]). Il costo è di 100€ tutto compreso. Ovviamente per arrivare a coprire la cifra ci sarà bisogno del contributo di generosi finanziatori. Personalmente ho deciso di mettere per primo l’equivalente dello stipendio mensile di agosto che ricevo come senatore: se vogliamo dire che l’educazione dei ragazzi è importante devo essere il primo a metterci del mio, sia in termini di tempo che di soldi.

La scuola sarà molto dura e – lo dico subito – ci sarà da studiare. Durante le sessioni i telefonini resteranno in camera. Questa idea dell’ottenere tutto senza fatica, senza studiare, senza sudore che Salvini e Di Maio hanno legittimato, deve essere sconfitta. Se uno vale uno, non studia più nessuno. Noi ci rivolgiamo a chi vuole studiare, a chi vuole far fatica, a chi vuole conoscere. A chi crede nel merito e vuole meritarsi l’Italia.

Se conoscete ragazze e ragazzi interessati, dite loro di farsi avanti. Le iscrizioni chiudono il 30 luglio e speriamo di poter accogliere tutti coloro che ne faranno richiesta.

Un sorriso,
Matteo

Pensierino della sera. Nel fine settimana appena trascorso ci sono stati molti incidenti, alcuni – purtroppo – mortali. Niente di nuovo sotto il sole, ahimè. Chi ha vissuto una tragedia della strada conosce il dolore insopportabile che non va più via. Anche per questo abbiamo voluto introdurre il reato di omicidio stradale qualche anno fa: impensabile che chi si mette alla guida drogato o ubriaco possa poi farla franca. Ma serve una cultura della prevenzione. Degli incidenti stradali si è parlato poco: non era un immigrato quello che ha ucciso due cuginetti a Vittoria, era solo un mafioso schifoso ubriaco e drogato. Fosse stato un immigrato se ne sarebbe parlato di più. Vorrei che tutti noi ci ricordassimo l’importanza della prevenzione. E che insistessimo sulla battaglia culturale per non mettersi alla guida ubriachi o drogati.