Enews 590 – lunedì 9 settembre 2019

1. Qual era l’alternativa?

Il Nuovo Governo chiede la fiducia alla Camera oggi e al Senato domani. A tutti i puristi chiedo di riflettere attentamente su quale fosse l’alternativa. Preferivate forse l’aumento dell’IVA, l’odio verbale elevato a stile di governo, le rappresaglie mediatiche contro qualche decina di migranti fuggiti dalla fame e dalla guerra, la strumentalizzazione social contro le persone di colore, l’opacità sulle tangenti richieste ai russi, le campagne elettorali permanenti in spiaggia, lo spread ai massimi, l’isolamento dell’Italia in Europa, i saluti romani in piazza? Preferivate forse i pieni poteri a Salvini per cinque anni? Io no. E anche se umanamente e personalmente mi costa molto, domani voto la fiducia al Governo Conte II.

2. Non basta essere contro Salvini

Non basta essere contro. Per fare un Governo bisogna indicare proposte programmatiche precise. Tra le cose più convincenti del nuovo esecutivo, il ritorno da protagonisti nella famiglia europeista e la proposta degli asili nido gratuiti per tutti. Tra l’altro, come sanno i ragazzi della scuola estiva “Meritare l’Italia” svoltasi al Ciocco ad agosto, ci sono alcuni sindaci che gli asili nido gratuiti li stanno già dando. Mi riferisco, tra gli altri, alla bravissima Isabella Conti, primo cittadino di San Lazzaro (Bologna), una giovane avvocato, sindaco alla seconda legislatura, che sta facendo sul suo territorio un lavoro magnifico. E che anche sugli asili nido può dare lezione a tanti. Sentirete ancora parlare di Isabella, una delle migliori amministratrici che abbiamo, che alla Leopolda impressionerà chi ancora non la conosce.

3. Meritare l’Italia

Vorrei ringraziare chi ha versato un contributo economico per la scuola estiva “Meritare l’Italia”. Grazie al sostegno di tanti abbiamo permesso a 250 ragazzi di vivere quattro giorni di formazione e approfondimento. Per chi avesse dubbi sull’utilità di eventi del genere, segnalo questa lettera di Chiara Boletti pubblicata su Repubblica. Ma anche questa di Lidia Marassi sul Quotidiano del Sud. I ragazzi hanno risposto in modo straordinario a delle sollecitazioni profonde venute da un gruppo di docenti di grande livello. Grazie ancora alla professoressa Elena Bonetti che ha lavorato in modo eccellente e che adesso è stata chiamata a servire il Paese con la responsabilità del Ministero delle Pari Opportunità e della Famiglia.

4. La forza di una ragazza sessantenne, Teresa.

A proposito di nuovi ministri, rinnovo a tutte e tutti l’augurio di buon lavoro. Ma un augurio doppio voglio inviarlo a Teresa Bellanova. Chi mi segue da tempo conosce quanto sia preziosa Teresa nella nostra squadra, al punto da essere da qualche anno una delle colonne della Leopolda (questo ad esempio è il suo intervento dello scorso anno). Qui trovate il mio post sulle squallide polemiche contro di lei, qui il suo tweet.

5. Leopolda, ITALIA 2029

E proprio la Leopolda del 18/20 ottobre sarà una Leopolda speciale. Non solo perché sarà la Leopolda del decennale ma anche perché la nuova fase politica ci impone di usare schemi nuovi e di portare idee nuove. La Leopolda non è mai una rimpatriata di vecchi amici: è innanzitutto una scommessa sul futuro. Per me in politica è forte chi detta l’agenda, porta idee nuove, proposte vincenti, dirigenti credibili: la Leopolda è da sempre un incubatore di futuro. Lo sarà ancora di più quest’anno. E per essere credibili anziché celebrare le prime dieci edizioni, ci domanderemo come costruire l’Italia dei prossimi dieci anni. ITALIA 2029, questo il nostro orizzonte. Chi vuole preregistrarsi vada qui, chi vuole dare una mano con idee scriva a matteo@matteorenzi.it, chi vuole dare una mano come volontario consulti questa pagina, chi vuole dare una mano a livello economico contribuisca qui

Qui la lettera di invito che ho scritto a chi ha firmato la petizione anti Salvini. La novità della fase politica che si apre è che non basta più essere contro: caratterizziamoci per quelli che fanno proposte.

Le mie interviste di questi giorni.

Il Sole 24 Ore

Il Messaggero

Pensierino della sera. Diciamo tutti che la politica deve essere più civile. Io in questi giorni ho detto che mi fa orrore un giornalista RAI che attacca la figlia di Salvini mentre parla del suicidio del padre e che trovo vergognosoutilizzare le indagini sul figlio di Beppe Grillo. Il fatto che con me e con la mia famiglia non siano state utilizzate le stesse elementari regole di civiltà non mi impedisce di dire che se qualcuno ha qualcosa contro Salvini e contro Grillo (non è difficile, immagino) se la deve prendere con Salvini e con Grillo. Non con membri delle loro famiglie. Noi – a differenza di altri – restiamo umani.

Un sorriso,
Matteo