Enews 735, venerdì 24 settembre 2021

Una Enews con 7 piccoli spunti di riflessione.

1. L’omicidio di Saman. Ne ho parlato al Tg2 Post, sottolineando il dovere di cercare la giustizia, a tutti i costi. E di investire sulla scuola. Ha fatto bene, intanto, la Ministra Cartabia a chiedere l’estradizione dal Pakistan dei genitori della ragazza. Le famiglie che vengono in Italia devono sapere che le ragazze in questo Paese sono soggette solo alla Costituzione e alle Leggi della Repubblica, non ai diktat dei parenti fanatici. Saman è nostra sorella: chiedere giustizia per lei significa difendere i valori sui quali l’Italia è fondata. Una ragazza si veste come vuole, ama chi vuole, sposa chi vuole: noi in Italia facciamo così. E chi viola le regole ne risponde davanti alla comunità. Quei genitori volevano recuperare l’onore, hanno consentito l’orrore. Andiamo a prenderli ovunque siano, nel più remoto villaggio del Pakistan, e processiamoli in Italia. Lo dobbiamo a Saman, lo dobbiamo a noi stessi.

2. Grande entusiasmo per Mario Draghi a Confindustria. Sono molto felice di questo: meglio tardi che mai. Mi sorprende che qualcuno degli attuali fan di Draghi ancora durante la crisi di governo attaccava noi dandoci degli irresponsabili o reclamando continuità con Conte. Altro che irresponsabilità: il nostro si chiamava coraggio. E grazie a questo coraggio l’Italia ha svoltato. Fa piacere che anche i timidi di qualche mese fa si scoprano adesso entusiasti. Quante conversioni sulla via di Damasco! Ne valeva la pena, davvero.

3. A proposito del passato, Conte. Ieri l’ex premier ha attaccato la Lega sui 49 milioni di €. Ma è lo stesso Conte che, sulla stessa vicenda, tre anni fa, voleva difendere la Lega come avvocato? Se non ci credete, ascoltate questo video. I Cinque Stelle sono i principi del voltafaccia, Conte ne è diventato leader conquistando sul campo i galloni dell’ipocrisia.

4. Sul rapporto con i grillini in Toscana e a Firenze ho fatto una intervista sulla stampa locale per rispondere alle geniali proposte di Bonafede. Segnalo tra l’altro il mio passaggio sul Festival dei Cinghiali in Piazza Signoria, in risposta allo scempio dei rifiuti di Roma. A questo proposito evidenzio la battaglia di Sesto Fiorentino, dove la sinistra parte dall’85% e il nostro Gabriele Toccafondi combatte a mani nude contro Golia: eppure la battaglia per l’Aeroporto di Firenze è una battaglia decisiva per capire chi vuole creare posti di lavoro e chi invece vuole la decrescita infelice come i grillini. Alla fine di queste elezioni vedremo se nel Pd fiorentino qualcuno avrà il coraggio di ammettere la verità: forse vincono a Sesto, certo perdono la faccia.

5. Dici Bonafede e pensi alla riforma della prescrizione. Riforma che è stata cancellata mercoledì scorso in via definitiva dal Senato. Spiace per i giustizialisti. Ho tenuto un intervento in Aula mercoledì di cui alcuni giornali hanno preferito non parlare (grazie alle poche ma lodevoli eccezioni). Non ne hanno parlato perché, come dice un uomo di sinistra quale Claudio Velardi, esiste ancora oggi un asse tra la stampa e qualche procura che si alimenta contro chi ha il coraggio di esprimere opinioni controcorrente. Ho detto in Aula che, a livello personale, mi conveniva tacere (dopo aver parlato della Procura di Firenze mi sono arrivati due, non uno, avvisi di garanzia) ma che a livello politico era doveroso parlare: non c’è nessuna riforma della giustizia credibile se non liberiamo i magistrati dalla cappa delle correnti. La vera separazione delle carriere di cui abbiamo bisogno è separare la carriera del magistrato dalla tessera di una corrente: chi è bravo deve andare avanti indipendentemente dalla corrente. E il disciplinare dei magistrati deve funzionare INDIPENDENTEMENTE dal gioco delle correnti. Si giudichino i magistrati per il loro lavoro, non per le loro correnti. Pochi hanno il coraggio di dirlo, perché la politica sta spesso a testa bassa davanti alla magistratura, preoccupata di rovinarsi la vita con un avviso di garanzia. Ma io non posso accettare l’ipocrisia di chi nega la realtà: la crisi del potere giudiziario oggi nasce innanzitutto dallo strapotere delle correnti. Anche a livello personale ne so qualcosa: ricordate quando il direttore della rivista di Magistratura Democratica diceva che intorno al Senatore Renzi va stretto un “cordone sanitario”? Ma il problema va oltre la mia persona, ben oltre.

6. Nel frattempo, una sentenza della Corte di Appello di Palermo ha stabilito che le istituzioni non hanno violato alcuna norma e che il super celebrato delitto nel rapporto tra Stato e Mafia non c’è mai stato. Ha vinto la giustizia, hanno perso i giustizialisti. Ha vinto il garantismo, ha perso chi come Travaglio faceva gli spettacoli dal titolo “È stato la mafia”. In questo paese contano ancora le sentenze e non gli influencer. Viva la Giustizia, viva la Repubblica.

7. Ultima considerazione: il guru di certa sinistra e del grillismo, Carlo Freccero - che tanto mi attaccava ai tempi del Governo - ha lanciato una campagna contro il Green Pass. Io sinceramente non capisco come si possa essere scettici sull’utilizzo di uno strumento come il Green Pass. Un giorno qualcuno metterà insieme Salvini e Meloni da una parte e Freccero e Landini e scopriremo il perché di queste strane affinità elettive. Nel frattempo, noi lavoriamo perché cambino le regole della quarantena per chi è già totalmente vaccinato, così da togliere dalla Dad migliaia di studenti che sono totalmente vaccinati e devono vivere una quarantena assurda. E perché riaprano al 100% teatri, cinema, musei e stadi.





Pensierino della sera. Campagna elettorale in Germania. La destra estremista (AfD) chiede che “a scuola si imparino più poesie tedesche”. Un giovanissimo studente chiede allora al leader di AfD quale sia la poesia tedesca che egli preterisce. Il leader AfD, Tino Chrupalla, tace imbarazzato perché non conosce nessuna poesia tedesca. Non so come si traduca figuraccia galattica in tedesco. Ma so che questa è la fine che fanno quelli che strumentalizzano la cultura e la poesia a fini di parte e nazionalisti. Ne parleremo in modo originale alla Leopolda del 19-20-21 novembre (qui per iscriversi, qui per contribuire economicamente senza prendersi un avviso di garanzia, qui per lanciare idee).


Un sorriso,

P.S. Nonostante gli scioperi aerei, sono in Sicilia per incontrare gli amici di Italia Viva. Poi lunedì sarò a Ravenna e in Veneto. Ancora Emilia Romagna sabato prossimo. Presenterò anche il libro "Controcorrente" (trovate qui il link per acquistarlo e qui il programma). Di amministrative parliamo la settimana prossima. Buon weekend amici!