Enews 906 venerdì 22 settembre 2023

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Buongiorno

Inizia l’autunno e il panorama internazionale sembra complicarsi ancora. Ne ho parlato oggi su Il Riformista: qui trovate il mio editoriale, qui il link al sito.

La verità è che Giorgia Meloni è sotto scacco perché sull’immigrazione i primi a non ascoltarla sono i suoi alleati europei. E questa cosa non si risolve con un intervento sdegnato alle Nazioni Unite. In Europa siamo isolati pur avendo ragione su molti dossier. Questo è il problema che nessuno ha il coraggio di affrontare: le ricette sovraniste fanno male all’Italia.

Ne ho parlato da Nicola Porro con Mieli e Sallusti mercoledì sera. Qui il video su YouTube. Il Governo sta decisamente sbagliando strada e qui ho provato a spiegare il perché. Chi ha la pazienza di vedere la trasmissione e vuole darmi qualche critica o suggerimento sulle cose che dico, mi aiuta molto: [email protected]

Nel frattempo Italia Viva continua a crescere: ieri abbiamo accolto tante amiche e qualche amico. Alla fine in questo partito serviranno le quote azzurre, per garantire la parità di genere ai maschietti. Tra le tante persone che hanno scelto di lavorare con Italia Viva fatemi sottolineare Isabella De Monte. Collega sindaco ai tempi degli amministratori di Big Bang, Isabella ha fatto un lungo percorso al Senato, al Parlamento europeo, alla Camera. È una tosta, che studia i dossier fino all’ultima virgola. Sono felice che sia - parole sue - “Tornata a casa”.

La campagna elettorale per le europee si annuncia affascinante! Per questo aspetto chi vorrà darmi una mano a MILANO LUNEDÌ 9 OTTOBRE alle 21. Al Teatro Parenti. Si parte per la campagna elettorale che vuole svegliare l’Europa! E siccome servono le preferenze sarà una campagna in cui dovremo organizzarci in modo straordinario, dai rappresentanti di lista al seggio fino ai volontari di zona, strada per strada.

Serviranno le migliori energie e tante risorse a cominciare dalle risorse umane. Chi vuole diventare volontario scriva una email qui:[email protected] Chi può dare una mano economica ci fa un grande regalo: usi questo link.

Pensierino della sera. Azione, PD e Cinque Stelle ci hanno proposto un patto per le riforme costituzionali. Questo patto escluderebbe l’elezione diretta del premier, che è invece da sempre la nostra proposta. E che passa sotto il titolo “Sindaco d’Italia” perché ispirata dalla legge sulle elezioni comunali. Io credo che noi dobbiamo essere coerenti con ciò che abbiamo sempre detto. Dare più poteri al premier significa dare più stabilità all’Italia e più forza al Paese. Oltre che fare del cittadino l’arbitro del gioco democratico. Si dice: eh ma così sei d’accordo con la Meloni. Ragazzi, non scherziamo. Non è che se la maggioranza approva le nostre proposte allora noi dobbiamo cambiare idea eh. Altrimenti facciamo a loro quello che loro hanno fatto a noi nel 2016, facendo prevalere il dissenso politico sul Governo rispetto all’accordo istituzionale sulle regole.

Sulle riforme istituzionali prendo atto che c’è una proposta del Campo Largo. Ma noi abbiamo proposto a 2.5 milioni di italiani l’elezione diretta del Premier. E io preferisco rispettare l’accordo con i nostri elettori anziché fare l’accordo con Conte e Schlein. Sbaglio? Vi leggo.

Un sorriso,

Matteo

PS ieri Sergio Cofferati - l’uomo che scelse di far perdere il PD in Liguria dopo aver perso le primarie contro Lella Paita - è rientrato nel PD e ha sparato contro il JobsAct. Mando un abbraccio affettuoso a tutti i riformisti rimasti nel PD. Vi stanno prendendo in giro.

PPS Nel frattempo mi viene detto "Matteo ma perché non fai confronti in TV sul JobsAct?". Mi ha invitato Floris. Ho chiesto un dibattito con Conte o Schlein sul JobsAct ma mi hanno fatto sapere che non possono "abbassarsi al mio livello". Allora ho chiesto di fare un dibattito sul JobsAct con Landini o Bersani, mi hanno detto di no. La verità è che sono tutti coraggiosi a fare i dibattiti allo specchio questi grandi leader della sinistra. Allo specchio, solo allo specchio.