Enews 959 lunedì 29 aprile 2024

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Buongiorno, buona settimana e buon Ponte a chi può ritagliarsi qualche giorno di vacanza.
 
Non vi faccio perdere troppo tempo e vado al sodo.
 
Per chi vuole seguire le uscite di questi giorni.
1. Ieri sono stato per una decina di minuti da Paolo Del Debbio, lo trovate su Youtube qui.
2. Sul canale Whatsapp (e Telegram) trovate le interviste di questa settimana: Il Tempo, Il Messaggero, Libero.
3. Sono intervenuto al Senato sul PNRR. Tutti inseguono le polemiche ideologiche ma nessuno che voglia fare un dibattito vero sui clamorosi sprechi del PNRR: dovevano rilanciare il Paese, stanno rilanciando solo Renato Brunetta.
4. Ho replicato alla barzelletta degli 80€ della Meloni in Aula (trovate qui il video).
5. Ho replicato al Generale Vannacci sui bambini con disabilità (questa la mia risposta). Mia nipote ha un cromosoma in più ma questo non è un problema. Il problema è che Vannacci non solo ha un cromosoma in meno di mia nipote: ma ha soprattutto meno sensibilità, meno rispetto, meno decenza di quella che servirebbe a chiunque desideri rappresentare l’Italia.
 
Elezioni Europee.
Fateci caso ma il dibattito di queste ore dimostra la crisi della politica.
E dimostra come la lista STATI UNITI D’EUROPA sia l’unica vera novità.
I partiti mettono il cognome nel simbolo, noi mettiamo il progetto politico nel simbolo.
I partiti candidano leader che dicono: votateci ma non andremo in Europa, noi diciamo chi viene eletto sta a Bruxelles.
I partiti usano le candidature per contarsi in Italia, noi usiamo i nostri candidati per contare in Europa.
C’è una differenza strutturale tra loro e noi.
Il simbolo è Giorgia Meloni che dice: se pensate che io stia facendo bene, scrivete Giorgia sulla scheda.
La Premier trasforma l’elezione del Parlamento Europeo in un sondaggio sulla fiducia, scambia il voto per un autografo, non si preoccupa del futuro geopolitico del mondo ma solo di regolare i rapporti con Salvini.
Alla Meloni non interessa l’Italia in Europa, alla Meloni basta il consenso di Giorgia.
Parlo solo della Meloni ma potrei parlare degli altri dirigenti politici che considerano le Europee come un sondaggio: chi fa così distrugge la credibilità della politica. In Palla Al Centro tutto il tema era proprio il rapporto tra politici e influencer.
 
Due articoli per chi vuole riflettere.
1. Federico Rampini oggi sul Corriere sulla Generazione Gaza.
2. Massimo Recalcati giovedì su Repubblica sulla Censura.
Sono due signori articoli, diversi ma interessanti.
Mi piace che il popolo delle enews rifletta e discuta. Vi leggo: [email protected]
 
Pensierino della Sera.

In una notte autunnale nel 2023, davanti alla residenza della premier, due uomini sono sorpresi ad armeggiare sull’auto del compagno di Giorgia Meloni, Andrea Giambruno. Fermati dalla scorta, si presentano come persone legate ai servizi segreti. I giornali pubblicano la notizia “tenendola bassa”, il Sottosegretario Mantovano dice che i servizi non c’entrano: stai a vedere che anche stavolta metteranno il segreto di Stato. Voglio dire con molta forza che questa cosa è incivile. Indegna di un grande Paese democratico. Ed è sorprendente che ci sia un accordo tra le redazioni per parlarne il meno possibile, come in molte vicende analoghe. Avete notato che la vicenda Striano è sparita dai media? Domandatevi perché...
 
Un sorriso,
Matteo